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A ridosso della foce del fiume Platani, alle falde del colle Scorcio e fino alla Zubbia, si estende la “giovane” Cattolica Eraclea che si erge su un territorio antichissimo (di cui restano tracce tra le pietre dell’antica Giudecca). A soli 13 chilometri si allarga il teatro di Eraclea Minoa, zona archeologica completata da un ricco museo, sito proprio in cima alla collina che si sporge sulle antiche vestigia greche. Cattolica nasce il 24 maggio del 1610, mentre la denominazione “Eraclea” arriva il 31 maggio del 1874 per regio decreto del re d’Italia Vittorio Emanuele II. Cattolica Eraclea vanta un impianto urbano di straordinaria bellezza, essendosi conservato quello seicentesco a scacchiera, così come le architetture sette-ottocentesche dei quartieri di espansione. Della vivace storia della città si possono ammirare alcune presenze monumentali come l’imponente Palazzo del Principe Bonanno (1778) e il Palazzo Borsellino (1764) con un prezioso portale d’ingresso che gli è valso l’attestazione di monumento “di interesse storico-artistico”. Oltre alla bellezza del suo mare, le cui acque limpide sembrano sfrigolare al contatto con la pelle, Cattolica Eraclea vanta l’ottima produzione di uva, olive – e quindi olio, mandorle e grano duro di particolare bontà.
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