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Dapprima fu Camico, la capitale roccaforte che i Sicani costruirono intorno al III millennio a.C., proprio nei pressi della dimora del mitico re-pastore Cocalo. Una storia così antica, ovviamente, è fatta anche di periodi bui, bui come gli anni greci, un'epoca in cui Camico decade a favore del sorgere di Triocala, così chiamata, secondo leggenda, per le sue Tre Cose Belle: inespugnabilità, abbondanza di acque e fertilità del terreno. E Triocala, dal 104 al 99 a.C. fu scelta come roccaforte degli schiavi di Sicilia che qui si riunirono in rivolta contro i Romani. Nell'837 arrivarono gli Arabi che sull'antica Camico edificarono Qal'at al-Ballut, la "fortezza delle querce". La posizione dominante e difficile da espugnare l'hanno resa nei secoli un sicuro rifugio, ma anche oggetto di desiderio di tutte le grandi dinastie che qui hanno giocato spesso la partita fondamentale per la loro storia. Così i Normanni, gli Svevi, fino a Federico III d'Aragona e Carlo II d'Angiò che qui vennero a patti, segnando la fine della Guerra del Vespro firmando la Pace di Caltabellotta. Oggi è una città dalle uniche risorse naturalistiche, dato che anche qui Madre Natura ha ricoperto i campi di un'ottima terra i cui frutti, dalla pastorizia all'agricoltura, non si fanno dimenticare. Nel periodo natalizio Caltabellotta diventa una "Città Presepe" con eventi religiosi, di spettacolo ed arte.
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