Di rapida preparazione per chi, come le monache della Pietà, ha un pan di Spagna già pronto, questa "zuppa in fretta" sembra essere sparita dalla tavola siciliana senza lasciare traccia nei libri di cucina. La seguente ricetta è un tentativo di ricostruirla seguendo la descrizione di Micciché, nonché una ricetta per zuppa papale, che richiede una crema pasticcerà invece del semplice biancomangiare.
PER 8 PERSONE
PER IL PAN DI SPAGNA
6 UOVA
150 GR DI ZUCCHERO
150 GR DI FARINA 00
1 BUSTINA DI LIEVITO CHIMICO PER DOI.CI
LA BUCCIA GRATTUGIATA DI UN LIMONE
PER IL BIANCOMANGIARE
1 LITRO DI LATTE
(UTILIZZARE, RADDOPPIANDO LE DOSI, LA RICETTA PER LE PASTE DELLE VERGINI)
2 CUCCHIAI DI LIQUORE DOLCE
100 GR DI CONSERVA DI ZUCCATA
(SI PUÒ SOSTITUIRE CON UNA BUONA CONSERVA DI ALBICOCCHE)
50 GR DI PISTACCHI TRITATI
SCAGLIETTE DI CIOCCOLATA FONDENTE
CANNELLA PESTATA
Preparare il pan di Spagna: separare i tuorli delle uova dagli albumi e metterli in una terrina di vetro o di ceramica posta sopra un tegame di acqua bollente. La terrina non deve toccare l'acqua. Montare i tuorli con una frusta ed incorporare piano piano lo zucchero, sbattendo sempre fino a farlo sciogliere.
Setacciare la farina con il lievito, ed aggiungerla poco a poco ai tuorli. Montare gli albumi a neve ed incorporarli nell'impasto. Versare in una teglia unta ed infarinata ed infornare a 170° . Cuocere per 40 minuti circa. Lasciare raffreddare.
Tagliare il pan di Spagna in modo da ricavarne 8 fette (non spicchi) spesse circa 3 cm e di misura piuttosto uguale. Mettere una fetta in ogni piattino da dessert, spruzzare con poco liquore e stendervi sopra uno strato sottile di conserva.
Preparare il biancomangiare e, mentre è ancora tipepido, versarlo sopra le fette condite di pan di Spagna. Spolverare con i pistacchi, la cannella a la cioccolata.
tratto da
La tavola del Gattopardo
Mary Taylor Simeti