Questi pasticcini a base di mandorle si possono tuttora comprare dalle suore del Monastero di Palma di Montechiaro. Che si tratti di una vecchia ricetta si può dedurre dalle dosi: 400 grammi è infatti l'equivalente di mezzo 'rotolo', antica unità di misura in uso prima dell'introduzione del sistema metrico decimale.
PER 60 BISCOTTI
400 GR DI MANDORLE SPELLATE
400 GR DI ZUCCHERO
4 BIANCHI D'UOVO
LA BUCCIA GRATTUGIATA DI MEZZO LIMONE
5 GR DI CANNELLA IN POI.VERE
MEZZO CUCCHIAIO DI FARINA E POCO BURRO (O 01.10 DI SEMI) PER PREPARARE LE TEGLIE
Tritare le mandorle assieme ad una parte dello zucchero (serve ad assorbire l'olio delle mandorle in modo che non si impastino) in un tritacarne manuale o elettrico. Aggiungere lo zucchero rimanente, la buccia di limone e la cannella, mescolando bene. Montare i bianchi d'uovo a neve, ed incorporarli delicatamente nelle mandorle.
Ungere ed infarinare due teglie da forno. Mettere l'impasto in una siringa da pasticciere con il beccuccio dentellato e piuttosto largo (per ottenere l'aspetto 'riccio') e spremere sulle teglie delle strisce a forma di "S", lunghe circa sei centimetri ciascuna. Lasciare 1-2 cm di spazio fra un biscotto e l'altro. Infornare a 180° per circa 15 minuti, o finché leggermente dorati.
Togliere i biscotti dalle teglie con una spatola prima che si raffreddino completamente.
tratto da
La tavola del Gattopardo
Mary Taylor Simeti