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Il Parco Culturale delle Terre Sciane - Viaggi incantati tra arte e natura
 
ParcoCulturaleTerreSicaneViaggiare nel “Parco Culturale Terre Sicane” è il percorrere le strade della bellezza, dell’arte e della natura. Un viaggio emozionante che attraversa monti, colline, dorate dune sabbiose, azzurri paesaggi marini. Una scoperta di itinerari del gusto, dei sapori e delle tradizioni popolari che appagano i sensi e riempiono l’animo d’infinite emozioni.re scoprire la meravigliosa luce mediterranea del territorio dei Comuni di Calamonaci, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Menfi, Montevago, Ribera, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belìce e Sciacca.
Obiettivo del “Parco Culturale Terre Sicane” è la costituzione di un’identità culturale-turistica del territorio, attraverso la comunicazione e la valorizzazione del patrimonio storico e ambientale.

ApprofondisciComune di Calamonaci

All'inizio della sua storia fu semplicemente 'Kal-at-Munach', ovvero il fortilizio costruito qui dagli Arabi sfruttando la posizione rialzata. Il paese fu fondato però da Antonio Termini Ferreri che, nel 1574, volle il proprio feudo in questo scrigno di bellezze naturali. Oggi come allora dal Belvedere si ammira un superbo panorama nel quale i campi della valle si disegnano come mosaici di ocra intenso, verde oliva, giallo. >>

ApprofondisciComune di Caltabellotta

Dapprima fu Camico, la capitale roccaforte che i Sicani costruirono intorno al III millennio a.C., proprio nei pressi della dimora del mitico re-pastore Cocalo. Una storia così antica, ovviamente, è fatta anche di periodi bui, bui come gli anni greci, un'epoca in cui Camico decade a favore del sorgere di Triocala, così chiamata, secondo leggenda, per le sue Tre Cose Belle. >>

ApprofondisciComune di Cattolica Eraclea

A ridosso della foce del fiume Platani, alle falde del colle Scorcio e fino alla Zubbia, si estende la “giovane” Cattolica Eraclea che si erge su un territorio antichissimo (di cui restano tracce tra le pietre dell’antica Giudecca). A soli 13 chilometri si allarga il teatro di Eraclea Minoa, zona archeologica completata da un ricco museo, sito proprio in cima alla collina che si sporge sulle antiche vestigia greche. >>

ApprofondisciComune di Menfi

La città è a un tiro di schioppo dalla mitica sede della reggia del Re Cocalos. Bisogna aspettare il 1638, però, per rintracciare l'inizio della costruzione del nucleo urbano voluto da Diego Tagliavia Aragona Cortes che abbandona i vecchi nomi della città di Burgiomilluso, Burgibelluso, Burgio e Borsetto in favore del nuovo "Menfi". Nuovo nome ma antichi monumenti ricordano la sua storia. >>

ApprofondisciComune di Montevago

Sorgeva su un ampio pianoro a dominare il basso corso del Fiume Belice, lasciando spaziare lo sguardo da Monte Jato fino a Selinunte. Sorgeva lì fin dal 1636, voluta, così si dice, da un sogno di Don Rutilio Xirotta. E venne portata via dall'incubo di una notte del 1968, un incubo che, però, non è riuscito a cancellare la ferrea volontà di un popolo che ha ricostruito la propria città tra le stesse bellezze naturali. >>

ApprofondisciComune di Ribera

Affluivano da Caltabellotta i contadini che scendevano a valle, nelle terre fertili abbracciate dai fiumi Verdura e Magazzolo, zona in cui sorse San Nicola che, piano piano, si riempì di case. Fu il principe di Paternò conte di Caltabellotta Luigi Giglielmo Moncada a volerlo comune. E tanto ridente era il luogo, tanto bella la natura rigogliosa della valle su cui si protendeva. >>

ApprofondisciComune di Sambuca di Sicilia

È certo che nasce nell'827 con l'arrivo dei Musulmani. Ed è certo che nella zona già da molto, molto tempo prima gli Elimi e i Sicani vi avevano abitato, proprio come è testimoniato dall'affascinante zona archeologica di Monte Adranone, insediamento greco-punico del VI secolo a.C. Monte Adranone è il più alto insediamento punico del Mediterraneo, con l'acropoli, il quartiere artigianale e 5 chilometri di cinta. >>

ApprofondisciComune di Santa Margherita di Bélice

Di acqua ne è passata sotto i nobili porticati di Santa Margherita, un tempo casale Manzil-Sindi, fortilizio eretto a difesa di tutto il territorio. Certo, molto di più si sa della sua storia recente, per così dire, di quando nel 1572 Antonio Corbera edificò il "nuovo" centro abitato proprio sui ruderi del casale. E poi giunsero i Filangeri, principi di Cutò, di cui oggi è visitabile il magnifico palazzo. >>

ApprofondisciComune di Sciacca

Adagiata su di un fianco del Monte Kronio, Sciacca è un balcone sul blu oltremare del Mediterraneo che conserva il suo aspetto arabeggiante con il suo trecentesco Castello dei Luna, di cui resta il torrione e le mura perimetrali, e il Duomo di origini normanne ma ricostruito nel Seicento. Famose le terme, note fin dall'antichità per le proprietà curative dei fanghi, delle Stufe di San Calogero e delle Vasche dei Molinelli. >>

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