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  Home > Presidi Slow Food in Sicilia > Provola delle Madonie
provolaUn po’ più schiacciata e panciuta della cugina, la non molto lontana Provola dei Nebrodi, si produce all’interno di una delle aree più ricche di biodiversità d’Italia: le Madonie. Una terra montuosa a ridosso del mare: dalle sue alture lo sguardo spazia fino all’Etna, alla catena dei Nebrodi e alle isole Eolie.
Tipico formaggio vaccino a pasta filata, ha la  forma di un fiasco panciuto e la crosta liscia e sottile di color giallo paglierino. Sono ancora molti i casari che la producono in modo artigianale. Il latte, crudo e intero, è riscaldato a 37-38°C nella tradizionale tina di legno e poi si aggiunge caglio ovino in pasta. Una volta raggiunta la densità voluta, si rompe la cagliata in grani delle dimensioni di una nocciola e la si lascia riposare per un tempo variabile, versando acqua o siero caldi. La massa è poi messa ad asciugare su un tavolone di legno e tagliata in fette sottili che vengono poste nella tina e bagnate con acqua a 85°C. A questo punto si effettua la filatura della pasta, maneggiandola con le mani e con l’aiuto di un bastone. Quando raggiunge una buona elasticità si formano delle piccole pere (la provola classica è tondeggiante, con “collo” molto corto) che, legate a due a due e appese a cavallo di una pertica, stagionano per almeno 10, 15 giorni in ambienti freschi e aerati. Esiste anche una versione leggeremente affumicata.
Il Presidio riunisce i migliori produttori artigianali e lavora per definire un disciplinare di produzione che garantisca la tracciabilità e l’alta qualità di questo prodotto. Assieme al progetto dedicato alla manna delle Madonie, inoltre, intende valorizzare la straordinaria produzione agroalimentare del Parco Regionale delle Madonie.
 
A tavola
La Provola delle Madonie è compatta, tenera, elastica, di sapore dolce e delicato. Accompagnatela con l’ottimo pane di grano duro della zona prodotto con lievito naturale (lu criscenti) e cotto a legna. Quando è fresca, badate a non coprire i suoi fragranti sentori lattei: in questo caso scegliete vini molto leggeri e secchi; per restare sui vitigni locali, provate un Inzolia. Se invece ha una buona stagionatura, abbinatela al classico Nero d’Avola. Nelle Madonie, tra l’altro, opera una delle più interessanti cantine siciliane.
 
Area di produzione
Massiccio delle Madonie (provincia di Palermo).
 
I produttori
Filippo Abbate
Castelbuono (Pa)
Contrada Portella del Pero
Tel. 0921 671576
320 1794238

Vincenzo Barreca
Geraci Siculo (Pa)
Contrada Abbate
Tel. 0921 643721

Matteo Cangelosi
Castelbuono (Pa)
Contrada Pontesecco
Tel. 0921 671166 - 339 1023868
matteocangelosi@iol.it.

Salvatore Cirrito
Collesano (Pa)
Via Umberto I, 72
Tel. 328 9380072

Carmelo Duca
Geraci Siculo (Pa)
Contrada Bisanti
Tel. 0921 645965

Grazia Invidiata
Collesano (Pa)
Contrada S.Anastasia
Tel. 0921 661536
328 4723440

Antonino Lo Curto
Collesano (Pa)
Contrada Santagata
Tel. 339 4064973

Giuseppe Mantegna
Geraci Siculo (Pa)
Contrada Celsa
Tel. 0921 689706

Pro.Mad.
Castelbuono (Pa)
Contrada Conigliera
Tel. 329 7792816
329 3820651
 
Presidio sostenuto da
Regione Siciliana Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste
 
Responsabili del Presidio
Franco Saccà, tel. 0923 559490 - francosac@libero.it;
Michele Macaluso e Achille Virga (Unità Operativa n°99, Soat n°52, Distretto delle Madonie), Tel. 0921 645922
Go
www.hostariadelvicolo.com
www.slowfoodsciacca.it
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