
Petrosino (Tp): Slow Food Italia in difesa del territorio minacciato dal cemento. Il segretario nazionale di Slow Food Italia, Daniele Buttignol e le condotte siciliane di Slow Food esprimono adesione e sostegno all’azione di legalità intrapresa dal sindaco del Comune di Petrosino (Trapani), Gaspare Giacalone.
Il segretario nazionale di Slow Food Italia, Daniele Buttignol e le condotte siciliane di Slow Food riunite in assemblea esprimono adesione e sostegno all’azione di legalità intrapresa dal sindaco del Comune di Petrosino (Trapani), Gaspare Giacalone, a tutela del sito d’interesse comunitario di contrada Torrazza. In quell’area una società privata vorrebbe realizzare un caseificio di circa 1900 metri quadrati che deturperebbe il sito, sottoposto a protezione speciale e zona umida d’importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar.
L’assemblea di Slow Food ha inoltre manifestato la propria solidarietà alle cooperative di Libera impegnate nella gestione di terreni confiscati alla mafia che, nel giro di alcune settimane, hanno subito attentati incendiari in Sicilia a Lentini, nel Casertano e a Isola Capo Rizzuto in Calabria.
Slow Food Italia, insieme ad altri movimenti, associazioni e comitati locali, ha dato vita a novembre 2011 al Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i Territori con l’obiettivo di fermare il consumo di suoli fertili e lo scempio del paesaggio italiano (www.salviamoilpaesaggio.it).
Comunicato stampa, 15 luglio 2012






Piena solidarietà, sempre, per chi opera nella legalità e svolge iniziative legate alle confische dei beni delle mafie.
Sindaco, continua così
Esprimo la mia personale solidarietà alle cooperative di Libera per il vile atto intimidatorio subito.
Sono certo che le Istituzioni non attenueranno mai l’impegno nella lotta per l’affermazione della legalità e sappino dare pieno sostegno al sindaco del Comune di Petrosino.
Non mollare Sindaco!