Super Size Me

Horror Food. Fast (fantastic) Food, in un sondaggio del socialnetwork Redit gli impiegati dei fast food spiegano quali cibi bisogna assolutamente evitare.
“Curatevi del cliente e gli affari si cureranno da soli” Ray Kroc fondatore di McDonald’s

Il social network statunitense www.reddit.com pone ai lavoratori dei fast food domande esplicite sulla qualità del cibo servito dai ristoranti. E il risultato è che diversi sarebbero i cibi da evitare assolutamente, bocciati dal personale interno ai ristoranti. Friggitori di patate, cassiere, assemblatori  di hamburger sono soltanto alcune della categorie che hanno composto il campione oggetto di studio. Ne risulta un quadro non proprio rassicurante sulla bontà di alcuni prodotti che troviamo sui banchi dei fast food delle più note multinazionali della ristorazione.

La scelta meno felice che si possa effettuare nell’ordinazione, riguarda i nuggets di pollo, poco identificabili dal punto di vista della composizione. Di certo si sa che siano formati per lo più dagli scarti e dalle parti meno preziose degli animali. Dfunkatron, un utente che rivela essere un impiegato di un fast food, racconta di aver lasciato una volta per sbaglio una confezione contenente 100 nuggets sul bancone. Pochi giorni dopo il cibo si era del tutto guastato, presentandosi come una poltiglia informe che non aveva più nessuna somiglianza con i nuggets originali. Stessa sorte sarebbe quella del pollo grigliato, in teoria un sinonimo di genuinità e di salubrità, ma solamente in teoria. Nei fatti invece, come racconta una altro lavoratore di McDonald, il pollo verrebbe interamente coperto di margarina, prima della cottura, per non farlo aderire al grill, poi quando è precotto, prima di congelarlo, viene nuovamente cosparso da un ulteriore strato di margarina fusa per non farne seccare troppo la carne. Anche i cibi vegetariani che affollano le tavole dei fast food non promettono una qualità così elevata.

Vengono infatti cucinati con gli stessi utensili, dalla griglia ai coltelli, e con gli stessi procedimenti, ad esempio l’olio per friggere, utilizzati per cucinare la carne. Addirittura il ghiaccio, un prodotto che potrebbe risultare facile e trasparente nella sua preparazione, rivela invece delle profonde perplessità. Una ragazza che lavora da Burger King, che nel social network si fa chiamare LordKira, testimonia quanta sia la sporcizia che si accumula all’interno delle macchine per preparare i cubetti. Il personale non ha la facoltà di smontarla, operazione necessaria alla pulitura, se non in caso di malfunzionamento. Ne risulta il nauseante odore che ne fuoriesce e la presenza di muffa ovunque.

Super Size Me” un mese di bagordi da McDonald’s

La copertinala la dedichiamo a “Super Size Me“, un film documentario del 2004 diretto ed interpretato da Morgan Spurlock, sul modo dell’alimentazione americana e dei fast food.

La pellicola segue un esperimento portato avanti dal regista: per un mese (30 giorni) ha mangiato solamente cibo della nota catena mondiale di fast food McDonald’s, tre volte al giorno (colazione, pranzo e cena), ogni giorno – interrompendo contemporaneamente ogni attività fisica – e documentando tutti i cambiamenti fisici e psicologici avvenuti. Oltre a questo, Spurlock esplora l’enorme potere della catena sull’industria dei fast food e come questa incoraggi un’alimentazione povera per massimizzare il proprio profitto.

Il tutto prende le mosse da un episodio di cronaca del 2002: due ragazze statunitensi citarono in giudizio la catena di fast-food McDonald’s, affibbiandogli la colpa per la loro obesità. La difesa della corporation puntò sul fatto che non c’erano prove che un’alimentazione basata esclusivamente o principalmente sui fast-food avesse effetti simili. Per contrastare quest’osservazione e questo vuoto, Spurlock, scrittore e produttore fino ad allora noto soprattutto nel circuito televisivo, decise di diventare una cavia di un esperimento: un mese di solo cibo McDonald’s, il tutto davanti ad una telecamera 24 ore al giorno.

Spurlock, 33 anni, era in salute e in perfetta forma fisica, a detta del fisiologo che lo ha visitato. Prima dell’esperimento misurava 188 centimetri di altezza per 84 kilogrammi. Dopo 30 giorni ha guadagnato 11 kg, ossia un incremento della massa corporea del 13%. Durante l’esperimento ha anche provato improvvisi e repentini cambi di umore oltre a disfunzioni sessuali certificate dalla sua compagna. Infine, ha manifestato forte stanchezza che gli rendeva difficile persino salire le scale all’interno della sua abitazione.

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